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12 giugno 2024, 23:27
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Che fine fanno le zanzare dinverno?

Che fine fanno le zanzare dinverno? Notizie

Sul finire della stagione estiva, nonostante caldo ed umidità persistano, le zanzare, fastidiosi insetti che proliferano con le alte temperature, hanno i giorni contati. Con l’arrivo del fresco autunnale, le zanzare, lentamente finiscono di darci il tormento e spariscono. Fra pizzichi, prurito e segni rossi sulla pelle, spesso passiamo quasi tutta la stagione calda a combattere questi piccoli insetti, ad usare creme per lenire il prurito ed il rossoro, spray per allontanarli, apparecchi da accendere la notte per evitare di passare notti insonni, a causa del persistente ronzio vicino alle orecchie.

Quando finalmente arriverà il freddo, le zanzare scompaiono improvvisamente. E se finalmente possiamo tirare un lungo ed atteso sospiro di sollievo, a qualcuno può esser venuto in mente, cosa accade alle nostre nemiche dell’estate. Cosa succede in questo periodo?

Zanzare che sopravvivono al freddo: è possibile?

Ormai è un dato di fatto: le zanzare invernali sono una realtà ben consolidata. In Italia, esistono circa 60 specie di zanzare, molte delle quali non sono in grado di sopravvivere a temperature inferiori a 23°C, per cui con l’inverno, le zanzare depongono le loro uova e entrano in uno stato di letargo, aspettando fino a sei mesi per tornare attive durante la stagione estivo o autunnale.

Tuttavia, se vivete in città o in zone particolarmente umide, è possibile che queste fastidiose creature possano trovare rifugi all’interno delle vostre abitazioni, come fessure o intercapedini buie. L’accensione del riscaldamento domestico, insiemi agli ormai evidenti cambiamenti climatici, hanno portato a un aumento delle temperature medie in inverno, che possano farle risvegliare prima del previsto  anche fuori dalla loro stagione tipica di attività. Tra le specie di zanzare che sopravvivono ai mesi più freddi in Italia, spiccano l‘Aedes Japonicus, nota come zanzara giapponese, individuata nel 2015, e la zanzara coreana, che merita una menzione particolare ed il cui nome scientifico è Aedes koreicus. Questa specie è originaria dell’Asia orientale, ma negli ultimi anni si è diffusa anche in Italia. La sua presenza è stata registrata per la prima volta nel 2011 nella zona montuosa di Belluno, e recentemente sono stati segnalati esemplari anche in altre parti del Veneto, in Liguria, in Trentino e in Lombardia, soprattutto nell’area bergamasca.

La caratteristica distintiva di questa zanzara è la sua notevole resistenza alle basse temperature e alle condizioni climatiche avverse, che la rendono un ospite sgradito anche durante i mesi più freddi. È importante sottolineare che, al momento, la situazione riguardo a queste zanzare, che sono più grandi delle zanzare tigre, è sotto controllo e non c’è motivo di allarmarsi. Tuttavia, è fondamentale non sottovalutare il contatto con questi insetti, poiché le loro punture possono trasmettere diversi virus e parassiti. Tra le principali malattie trasmesse da questa specie troviamo la dengue, la filariosi e l’encefalite giapponese, anche se va notato che la capacità di trasmissione è piuttosto bassa.

Le zanzare d’inverno non vanno in vacanza: dove si nascondono

Durante la stagione invernale, molte zanzare incontrano il loro destino a causa delle basse temperature, che si dimostrano avverse per questi insetti. L’abbassamento del termometro incide sul ciclo di sviluppo delle uova delle zanzare, portando a un rallentamento che può variare da 7 a 14 giorni.

Questa condizione climatica provoca la morte di numerose larve e conduce a una significativa riduzione della popolazione di zanzare. Tuttavia, non tutte soccombono alle temperature invernali. Alcune di esse entrano in uno stato di ibernazione noto come “diapausa,” che permette loro di abbassare il metabolismo e sopravvivere fino all’arrivo della stagione calda.

Durante la diapausa, le zanzare diventano praticamente inattive, cessando di pungere gli esseri umani o altri animali, poiché non hanno bisogno di nutrirsi di sangue. Non volano e non cercano cibo, rimanendo immobili in attesa dell’arrivo delle giornate più calde.

Ma dove si rifugiano queste zanzare durante l’inverno? Gli esperti affermano che, prima di entrare nella fase di diapausa, questi insetti cercano rifugi sicuri dove le temperature non siano eccessivamente rigide e dove i predatori non riescano a rintracciarli.

Molte zanzare trovano rifugio sui pensili delle case, negli interstizi tra i mobili e le pareti, nei vasi di fiori vuoti, nei garage e nelle cantine. Tuttavia, è importante sottolineare che le zanzare dimostrano una notevole capacità di adattamento, tanto che in alcuni casi, persino nel mese di dicembre, alcune persone hanno segnalato la presenza di zanzare in casa.

Ma come fanno a sopravvivere a temperature così basse? Le zanzare riescono a farlo grazie alla loro straordinaria capacità di adattamento all’ambiente circostante. Un esempio notevole è dato dalla zanzara tigre, originaria di zone tropicali, ma in grado di resistere a temperature al di sotto dello zero. In uno studio condotto su Aedes albopictus, un team di ricercatori ha dimostrato che il corion, ovvero l’involucro che avvolge le uova, presenta caratteristiche che consentono all’insetto di sopravvivere per 24 ore anche a temperature di -10 gradi°.

Dove si annidano le zanzare in casa?

Per sconfiggere efficacemente le larve di zanzare, è di fondamentale importanza conoscere i luoghi in cui queste si sviluppano all’interno delle abitazioni e nei giardini. Tra i punti critici in cui è possibile trovare le larve di zanzare includiamo:

  1. Vasi e Sottovasi: Prestare particolare attenzione a evitare il ristagno prolungato d’acqua nei vasi e sottovasi, specialmente durante l’innaffiatura. È importante notare che quando si portano piante all’interno della casa dopo un periodo all’esterno, potrebbero già contenere larve di zanzare nel terreno.
  2. Scarico del Bagno Scoperto: Il bagno è un ambiente umido e se la cassetta del water è scoperta, può diventare un luogo ideale per la nidificazione delle zanzare.
  3. Secchi e Ciotole d’Acqua: Nei giardini, è comune avere secchi d’acqua per la raccolta delle acque piovane o per altri utilizzi come la pulizia. È essenziale svuotarli regolarmente per evitare la formazione di larve di zanzare.
  4. Grondaie: Le grondaie sono spesso zone umide in cui si accumulano sporco e residui organici delle piante, creando condizioni ideali per la nidificazione delle zanzare. Pertanto, è fondamentale pulire regolarmente le grondaie.
  5. Tombini: Analogamente alle grondaie, i tombini sono luoghi umidi che richiedono pulizia regolare. Nel caso si verifichi la sgradevole situazione di una nidificazione di larve di zanzare, è necessario considerare l’uso di metodi naturali o chimici per mantenerli puliti.
  6. Rifiuti Umidi: I rifiuti umidi devono essere svuotati regolarmente per evitare la formazione di nidi di larve di zanzare.

Prestando attenzione a questi punti critici e adottando misure preventive adeguate, è possibile ridurre significativamente la presenza di larve di zanzare negli ambienti domestici e nei giardini.

Questi sono tra i luoghi preferiti dalle zanzare per deporre le uova, sfruttando il ristagno d’acqua che si forma quando annaffiamo le piante. Se non è possibile rimuovere l’acqua per evitare ristagni, come nel caso delle cisterne, si consiglia di coprire i contenitori in modo ermetico. Se avete una piscina all’aperto, assicuratevi che sia completamente svuotata per evitare accumuli d’acqua piovana e l’umidità, che potrebbero favorire un’infestazione di zanzare.

Evitate di accumulare teli di plastica, un materiale che le zanzare trovano particolarmente attraente, poiché le sue proprietà favoriscono l’accumulo d’acqua tra le pieghe. Inoltre, si riscalda facilmente al sole, creando condizioni ideali per la riproduzione e la proliferazione delle zanzare. In generale, queste misure dovrebbero essere sufficienti per tenerle sotto controllo. Tuttavia, se notate che la vostra casa è costantemente infestata e nulla sembra funzionare, potrebbe essere necessario rivolgersi a un’azienda specializzata in disinfestazione.

In che mese non ci sono le zanzare?

La presenza delle zanzare può variare notevolmente in base alla regione geografica e al clima. In generale, le zanzare sono più attive durante i mesi più caldi, quando le temperature sono più miti e ci sono maggiori fonti di acqua stagnante per la loro riproduzione. Di conseguenza, è più probabile trovare zanzare in primavera ed estate.

Tuttavia, in alcune regioni o in periodi particolarmente secchi e freddi dell’anno, la popolazione di zanzare può diminuire significativamente o addirittura scomparire temporaneamente. Durante la stagione invernale, le preoccupazioni legate alle zanzare tendono a diminuire, ma vale la pena notare che alcuni comportamenti di questi insetti variano in questo periodo. Ad esempio, alcune specie di zanzara, come le zanzare Culex, svernano in forma adulta, mentre altre, tra cui la famigerata zanzara tigre, trascorrono l’inverno sotto forma di uova altamente resistenti anche alle basse temperature.

Di conseguenza, in inverno, è possibile rilassarsi e non preoccuparsi eccessivamente delle zanzare, anche se è importante tenere presente che in alcune circostanze potresti notare la presenza di zanzare anche all’interno delle abitazioni. Questo fenomeno è diventato sempre più frequente a causa dell’aumento delle temperature globali.

Per quanto riguarda la speranza di sconfiggere le uova della zanzara tigre, bisogna aspettare condizioni climatiche estremamente fredde, con temperature medie inferiori a -10°C per più di 2 o 3 giorni consecutivi. Solo in queste circostanze le uova di zanzara tigre possono essere neutralizzate.

In definitiva, durante l’inverno, è possibile godersi il periodo natalizio senza particolari preoccupazioni riguardo alle zanzare, ma è importante rimanere consapevoli dei cambiamenti nei comportamenti di questi insetti a causa delle variazioni climatiche. Tuttavia, è importante notare che in alcune zone con climi più temperati o in ambienti interni riscaldati, le zanzare possono essere presenti tutto l’anno.

Fonte: https://www.supereva.it/che-fine-fanno-zanzare-inverno-46595

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